pillole di stoicismo romano: W.D.H. Rouse, Parole di Saggezza Antica (Epitteto e Marco Aurelio)

Ciao a tutti,

non sai mai quello che trovi in biblioteca, a cercare senza meta apparente.

Il famoso (a causa della sua dedizione al metodo naturale nell’insegnamento delle lingue classiche) professor William Henry Denham (W. H. D.) Rouse si era dato la pena (nel 1906, fanno giusto 110 anni) di compilare una selezione di letture da Epitteto e Marco Aurelio. Una massima al giorno, un day book insomma.

 

April 14 – FROM an unseasonable regard to divination, we omit many duties. For what can the diviner see, besides death, or danger, or sickness, or in short, things of this kind? When it is necessary, then, to expose oneself to danger for a friend, or even a duty to die for him, what occasion have I for divination? Have not I a diviner within, who hath told me the essence of good and evil, and who explains to me the indications of both ? What further need, then, have I of the entrails of victims, or the flight of birds ! E. D. ii. 7, i. (dalle Diatribe di Epitteto).

 

E quindi? Stoici (neostoici, poststoici, anche pseudostoici, accettiamo chiunque) di tutto il mondo uniamoci, è la nostra volta. E il libro è stato digitalizzato ed è disponibile liberamente. W.H.D. Rouse, Words of ancient Wisdom (ed. del 19o6, Methuen & Co).

Buon inizio del finir di settimana.

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