chi si preoccupa di chi? esempio di genitivo soggettivo e oggettivo

Six Week for Reading Caesar

Nel mare magno delle grammatiche classiche di fine ottocento, si trovano, di tanto in tanto, esempi illuminanti. Questa è la volta del genitivo del soggetto e del complemento oggetto: ancora, vedremo anche come il passare per un altro linguaggio, l’inglese nel caso, contribuisca non poco a chiarirne il senso.

L’esempio, dicevamo: puellae cura equi (la preoccupazione della ragazza per il cavallo). Ecco due genitivi che specificano (questi antichi anglosassoni direbbero che limitano) lo stesso nome: dovessimo mai tradurre in inglese, il primo potrebbe essere espresso nel genitivo possessivo (il genitivo sassone, insomma), il secondo attraverso le preposizioni of o for: the girl’s scare of (for) the horse.

Il primo di questi due genitivi esprime il soggetto che compie l’azione espressa dal nome, è la definizione di genitivo soggettivo, il secondo indica l’oggetto di questa azione, è detto genitivo oggettivo: è la ragazza che si preoccupa per il cavallo, non viceversa.

Certo, poi ci sono casi in cui si potrebbe addirittura dare il proprio regno per un cavallo, ma questa è un’altra storia.

Per riferimento, da dove è tratto questo esempio, c’è il mai abbastanza apprezzato Six weeks’ preparation for reading Caesar. (J.M.Whiton, Ginn & Company, Boston, 1886).

Buon inizio settimana.

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