il primo libro di greco (antico): corso memrise per lessico ed esercizi

(questo post è dedicato a tutti quelli che avrebbero tanto desiderato conoscere qualcosa di greco antico, ma per un motivo o per l’altro sono rimasti fuori dal giro. Rimasti fuori fino ad oggi, almeno: si spera con questo qualcosa possa cambiare)

JWW_First_Greek_Book

Dal saccheggio alle librerie di pubblico dominio su internet, archive.org e textkit.com, quest’ultima specializzata in testi di greco antico e di latino, era saltata fuori qualche mese fa una perla vera e propria: il testo First Greek Book (J.W.White, 1896, Ginn & Company). Nel seguito lo indicheremo preferenzialmente con l’acronimo FGB, o anche con le iniziali dell’autore: JWW.

Cosa c’è nel FGB? Un laboratorio introduttivo di greco antico, con richiami grammaticali ed esercizi: convenzionale nell’ispirazione, progressivo nei contenuti e senza pretese di farci diventare aspiranti filologi greci dopo soli sei mesi. Ai tempi osservammo come, nell’appendice ci fossero, raggruppati per comodità di consultazione, tutti (o quasi, da quel poco che ci capisco) gli schemi delle declinazioni e delle coniugazioni dei verbi. Ottimi riassunti per verificare preventivamente la preparazione dello sventurato (o della sventurata) che si sia azzardato ad occuparsi della materia seriamente, al ginnasio (e dove altro, in Italia almeno, sennò?).

Non si dica però che non siamo disposti a sperimentare su noi stessi quanto ardentemente confidiamo si facciano carico altri: è estate, it’s otium time direbbero con un po’ di fantasia gli antichi all’ombra del muro di Adriano, prendiamoci qualche tempo per apprendere i rudimenti di questo linguaggio morto fin che vuoi, ma solo perché l’abbiamo ucciso ignorandolo (certo, ci sarebbe quella storiaccia dei cartelli stradali Greci, con tutte quelle eta che alla erasmiana si pronuncerebbero “e” ma che modernamente si leggono “i”: uffi, codesta rivincita postuma degli itacisti… non si riesce proprio a digerirla).

Insomma, se proprio pensiamo (errare è comunque umano) che il greco antico non basti a se stesso facciamo un po’ come l’abate Faria: attraverso il greco antico comprenderemo anche qualcosa di quello moderno).

His fretus, a disposizione dei volonterosi un nuovo corso (in fieri e appena iniziato, mi raccomando abbiate pazienza, poco per volta manderemo in onda i materiali) su memrise.com – gratis, si accede da questo link (e da quest’altro se volete la versione greco-inglese), che dell’apprezzato FGB riprende le unità lessicali e gli esercizi di traduzione (dagli originali greco-inglese e inglese-greco abbiamo ricavato i corrispondenti greco-italiano e italiano-greco).

Se con questo lavoro avremo acquisito più di venticinque nuovi grecisti, sarà stato un successo; altrimenti sarà stato bello lo stesso.

 

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