FGB: commento alla lezione V – introduzione ai verbi

Museo di Epidauro, Argolide.

Museo di Epidauro, Argolide.

il First Greek Book (J.W.White, 1896, Ginn & Company) è un testo-laboratorio introduttivo al greco antico pensato per mettervi in guardia nel caso abbiate velleità di iscrivervi al liceo classico, oppure se siete davvero motivati per prepararvi, o ancora se l’avete scampata a suo tempo ma vi è rimasta la curiosità di sapere quello che vi siete persi… insomma fate un po’ voi; tanto non diverrete filologi classici per questo ma almeno sarete in grado – sbagliando peraltro pronuncia – di chiedere aiuto al bagnino greco, a trovarne uno quando serve.

La lezione V introduce la coniugazione del verbo: argomento diversamente leggero. Come si diceva una volta: hic sunt leones.

Lezione V: i verbi, introduzione.

Iniziamo dando i numeri. In Greco Antico vi sono tre diatesi: attiva, passiva e …media (non fate gli spiritosi). Vi sono poi quattro modi finiti: indicativo, congiuntivo, ottativo e imperativo; i modi indefiniti sono due: infinito e participio (e qui un’azzeccagarbugli direbbe che sono in realtà nominali verbali: l’infinito è un nome e il participio è un aggettivo verbali). I tempi sono sette: quattro tempi principali (o primari) – presente, futuro, perfetto e futuro perfetto, tre tempi storici (o secondati) – imperfetto, aoristo e piuccheperfetto.

Quindi ci sarà da capire cosa ci facevano gli antichi greci con l’ottativo. E con l’aoristo. E se ho presente cosa succede in latino temo anche il congiuntivo sarà da interpretare: vedremo. E il medio? Cosa vorrà mai dire?

Le persone sono tre, come avviene per i nomi: singolare, plurale e duale (riecco i due cavalli).

Attenzione: nei verbi l’accento è recessivo: tende cioè a risalire il più possibile verso l’inizio parola. L’oscurità di questa affermazione verrà disvelata a suo tempo debito, abbiate fede.

La parte fondamentale del verbo è la radice o tema verbale, che indica il significato dell’azione e dalla quale dipendono le varie coniugazioni. Ad esempio, il tema di πέμπω (io mando) è πεμπ, il tema di βουλεύω (io decido) è βουλευ.

Ed è solo l’inizio. Alla prossima.

Per ogni osservazione, correzione e commento scrivete a questo indirizzo: gp . ciceri AT gmail . com (togliete gli spazi in eccesso e sostituite AT con “@”).

p.s.: proseguono gli inserti omeopatici di sintassi nei vocabolarietti di fine lezione. Vi incuriosiva sapere come si traduce il moto da luogo? Eccovi serviti: con la preposizione ἐξ (davanti a vocale) ἐκ (davanti a consonante) + GENitivo (analogamente al costrutto a, ab  + ABLativo, in latino). E per la negazione? Facile: οὐ (davanti a consonante), οὐκ (davanti ad uno spirito dolce), οὐχ (davanti a uno spirito aspro).

 

<PUBBLICITA’ PROGRESSO>Sempre a disposizione dei volonterosi un corso (poco per volta mandiamo in onda i materiali) sul sito memrise.com – gratis, si accede da questo link (e da quest’altro se volete la versione greco-inglese), che del FGB riprende le unità lessicali e gli esercizi di traduzione (dagli originali greco-inglese e inglese-greco abbiamo ricavato i corrispondenti greco-italiano e italiano-greco). Potete sempre scaricarlo sul vostro smartphone, per darvi un tono con gli anziani e allo stesso tempo continuare sottobanco a leggere bimbominkiate, magari su wattpad.</PUBBLICITA’ PROGRESSO>

 

 

Annunci

Devi avere effettuato l'accesso per pubblicare un commento.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: