scrivere in latino: il participio passato, ma di significato attivo

Ciao a tutti,

qui è il caso di riprendere un po’ a scrivere in latino, così almeno saremo sicuri di aver tentato seriamente di capirne le regole grammaticali.

Il pretesto è di quelli nobili: sappiamo che il participio presente, in latino, ha significato attivo, mentre quello passato ha, di norma, significato passivo. Per quest’ultimo, come facciamo ad esprimerne i molteplici (un po’ come fantastici quattro: tempo, causa, conseguenza, concessione) significati in frasi di senso attivo?

Attenzione, stiamo traducendo una frase in latino, non dal latino.

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Tre possibili soluzioni:

  1. sono fortunato: esiste un verbo deponente (o un semideponente, o un verbo il cui part.passato abbia doppia valenza passiva e attiva) che esprime l’azione richiesta. Possiamo quindi usarlo: per questi verbi il participio passato ha significato attivo;
  2. uso la forza bruta: rendo esplicita la frase con il costrutto CUM+CONG (per la scelta del tempo del congiuntivo, occhio alla consecutio – siamo nel passato, il tempo della principale dirà se usare il perfetto o il piuccheperfetto;
  3. faccio il figo: osservo che il participio passato è seguito da un complemento oggetto. Allora rendo di senso passivo la frase utilizzando l’ablativo assoluto (“dopo aver conquistata la Gallia” diviene “la Gallia conquistata”).

 

Questo bel discorso è tratto da A first Latin exercise book (John Barrow Allen, McMillan & Company, London, 1875). Adesso che ho capito il trucco, posso sdrumarmi di esercizi, a pag.92 i n.234 e n.235.

 

Dello stesso autore, come non citare la grammatica ed un secondo libro di esercizi.

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