leggere Latino: De Viris Illustribus. L’inizio dell’Impero romano

Ciao a tutti,

un brano di storia romana da leggere in Latino? Ma sì, dai, in fondo come è andata lo sappiamo già – ci si dovrebbe ritrovare con poca fatica.

DE VIRIS ILLUSTRIBUS URBIS ROMAE, A ROMULO AD AUGUSTUM.

ROMANI IMPERII EXORDIUM.

”’PROCA, rex Albanorum, duos filios, Numitorem et Amulium, habuit. Numitori, qui natu major erat, regnum reliquit; sed Amulius, pulso fratre, regnavit, et ut eum sobole privaret, Rheam Sylviam ejus filiam Vestae sacerdotem fecit, quae tamen Romulum et Remum uno partu edidit. Quo cognito, Amulius ipsam in vincula conjecit, parvulos alveo impositos abjecit in Tiberim, qui tunc forte super ripas erat effusus ; sed, relabente flumine, eos aqua in sicco reliquit. Vastae tum in iis locis solitudines erant. Lupa, ut fama traditum est, ad vagitum accurrit, infantes lingua lambit, ubera eorum ori admovit, matremque se gessit.”’

 

Così inizia il fortunato Viri illustres urbis Romae, a Romulo ad Augustum, testo di storia romana introduttivo alla lettura del latino di Charles Francois L’Homond (1727-1794) qui in un’edizione anglosassone del 1866, a cura di James Hardie. Fortunato perché pare – a sentir wikipedìa – che in Francia venga ancora utilizzato a scopi didattici; abbiamo poi anche visto proprio questo testo venire proposto come versione su un qualche testo italiano.

Stile e lessico molto semplice: da apprezzare l’uso dei participi, delle proposizioni relative e della paratassi con cui l’autore descrive, incalzante, l’intervento risolutivo della lupa.

 

p.s.: notevole, dello stesso libro, un’altra edizione Viri Romae; with introductory exercises, intended as a first book in the study of Latin del 1833, a cura di Frederick Percival Leverett e Thomas Gamaliel Bradford; con esercizi propedeutici alla lettura.

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