Archivi del mese: dicembre 2016

lezioni di greco antico, imperfetto indicativo attivo e l’aumento.

Ciao a tutti,

terminiamo il 2016 riprendendo dal  manuale introduttivo di Clarence W. Gleason, A Greek Primer (1903, New York ed alt., American Book Company) la lezione sull’imperfetto indicativo attivo e sull’aumento.

 

Tutte queste lezioni, che introducono in modo elementare alla bellezza del sistema grammaticale del greco antico, sono tradotte rimanendo aderenti alla trattazione del testo del Gleason e sono disponibili a questo indirizzo, basta cliccare qui.

 

Per segnalare gli (in)evitabili errori, altre sviste e per osservazioni o suggerimenti, scrivete a gp (dot) ciceri (at) gmail (dot) com (dopo le ovvie sostituzioni).

 

Felice 2017.

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lezioni di greco antico, la declinazione in O (seconda declinazione)

Ciao a tutti,

continuano i prestiti dal  manuale introduttivo di Clarence W. Gleason, A Greek Primer (1903, New York ed alt., American Book Company); ecco – dopo una breve panoramica sulla grammatica del nome – la versione italiana delle due lezioni sulla seconda declinazione (declinazione in O), nomi maschili (e femminili), nomi neutri.

Tutte le lezioni, pian piano, saranno disponibili a questo indirizzo, basta cliccare.

Per segnalare errori, altre sviste e per osservazioni o suggerimenti, scrivete a gp (dot) ciceri (at) gmail (dot) com (dopo le ovvie sostituzioni).


due lezioni di greco antico, introduzione ai verbi – presente e futuro indicativo attivo

wpIMG_20160623_1021-020Ciao a tutti,

in prestito dal  manuale introduttivo di Clarence W. Gleason, A Greek Primer (1903, New York ed alt., American Book Company), ecco la versione italiana – mera traduzione, si spera di non aver commesso errori marchiani – delle prime due lezioni (presente e futuro indicativo dei verbi in -ω).

Quando riesco, vado avanti (e soprattutto riprendo l’introduzione – contiene i necessari elementi di fonetica). Tutte le lezioni, pian piano, saranno disponibili a questo indirizzo, basta cliccare.

Per segnalare errori, altre sviste e per osservazioni o suggerimenti, scrivete a gp (dot) ciceri (at) gmail (dot) com (dopo le ovvie sostituzioni).


leggere Latino: di gerundio e gerundivo son piene le fosse.

Ciao a tutti,

quel bel costrutto latino costituito, grammaticalmente, da verbo in gerundio + nome in accusativo (complemento oggetto del gerundio) che si trasforma poi – e come si trova più spesso in letteratura – in verbo al gerundivo concordato col nome oggetto del gerundio declinato nel caso originale del gerundio stesso.

Detto così può sembrare una sciarada, ma basta fare qualche esempio per chiarirsi le idee.

gerundioetgerundivo

Il gerundio è un nome verbale: si declina; il gerundivo è un aggettivo verbale: si declina e concorda.

gerundioetgerundivoremone

Nel passare dal gerundio al gerundivo, il nome – complemento oggetto – prende il caso del gerundio a cui riferisce, mentre il gerundivo concorda.

gerundioetgerundivoremtwo

In sintesi: verbo in gerundio + nome in ACCusativo (del gerundio) <=> nome nel caso del gerundio + verbo in gerundivo, concordato opportunamente.

Siamo debitori di esempi e commenti a James Morris Whiton, nel suo Six weeks’ preparation for reading Caesar. (Ginn & Company, Boston, 1886).


un altro manuale di greco antico, anche a Natale

Ciao a tutti,

sempre dal solito sito archive.org, alla scoperta di come si insegnava greco e latino a inizio secolo scorso, è la volta del manuale introduttivo di C.W.Gleason (della Roxbury Latin School). Già che ci siamo, approfittiamo per riportarne la tabellina riepilogativa degli accenti:
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Il manuale, dicevamo, a cura di Clarence W. Gleason, A Greek Primer (1903, New York ed alt., American Book Company). Presenta i vari argomenti secondo quella che all’autore è sembrata “la linea di minor resistenza”: anticipa l’aoristo secondo, rimanda la discussione su nomi e aggettivi contratti dopo quella sui verbi contratti, rimanda le flessioni del duale alle tavole in appendice, inizia lo studio della morfologia dal verbo, seguito dalla seconda declinazione; infine gli esercizi di composizione in greco antico vengono subordinati a quelli di traduzione dal greco antico – quelli dipendono largamente, per il loro corretto svolgimento, da quanto si impara in questi ultimi. In questo modo l’autore spera di rendere l’inizio dello studio della lingua maggiormente attrattivo.

Ancora, l’autore suggerisce un metodo per consolidare le proprie conoscenze agli inizi: basta prendere gli svolgimenti degli esercizi di traduzione dal greco, trascriverli su di un altro quaderno, e usarli poi come traccia per esercitarsi nella composizione (Greca o Latina, nientemeno).

Altre tre chicche, dalla prefazione, tradotte a casaccio. La prima: “In questi giorni di carrozze senza cavali e di telegrafo senza fili il lettore potrebbe essere portato ad aspettarsi un libro di greco senza sforzi; ma questa benedizione, ahimè, non è ancora all’orizzonte”, la seconda: “Questo Primer (manuale introduttivo) è pensato per essere svolto in metà anno, due trimestri al più.” e la terza: “Si spera, tuttavia, che il presente Primer spiani la strada da alcune difficoltà e che, anche se non crei interesse nella materia, che almeno rimuova alcune delle paure che assalgono lo studente nel suo cammino”.

Amen. E Buon Natale.

p.s.: per gli interessati, di tanto in tanto tradurremo qualche lezione di questo corso in italiano: pian piano, saranno disponibili a questo indirizzo, basta cliccare.


esercizio sprint: ripassone sulla coniugazione e il lessico dei verbi latini

Ciao a tutti,

l’anno scorso avevamo messo su, un po’ alla svelta, un corso memrise per il lessico latino di base (cliccate qui per i dettagli senza paura, è tutto gratis). Dai verbi del repertorio di questo corso (e da altri verbi notevoli) abbiamo poi tratto materiale per un esercizio di ripasso sistematico.

Si stampa il pdf degli esercizi a due pagine per foglio e in fronte e retro. Così su un solo foglio di carta ci stanno quattro pagine di domande. Un foglio al giorno, dieci-quindici minuti per compilare e riguardare. Ci sono le quattro coniugazioni, i principali verbi irregolari e i paradigmi dei verbi più comuni).

Ecco altri esercizi per questa settimana:

 

Trovato un errore (ci scommetto)? Se avete tempo e voglia segnalatelo a gp DOT ciceri AT gmail DOT com (DOT diventa “.” e AT diventa “@”) con il numero del quiz e il nome del file pdf dove l’avete scoperto. Grazie sin d’ora.

 

Buona giornata


probatio latina: tre domande, tanto per iniziare

probatio_latina__a_series_of_questions_designed___

Ciao a tutti,

pochi sentono la mancanza delle interrogazioni di latino, molti tuttavia ne sono soggetti: per fortuna, ogni tanto, si trovano degli strumenti che aiutano.

Questo piccolo libro Probatio Latina: a series of questions designed to test the progress of learners on the Latin language (Charles, D.Morris, rettore emerito della Trinity School di New York – verso il 1870) è stato preparato principalmente con il proposito di fornire agli insegnanti i mezzi per verificare prontamente i progressi dei loro alunni in Latino. Sono più di 600 domande-esercizi, di difficoltà crescente: si inizia con semplici esempi di declinazioni.

Ecco le prime tre:

  1. Declinare mensa, il tavolo; hortus, il giardino; regnum, il regno.
  2. Declinare assieme alta fagus: l’alto faggio. Declina ager, il campo; puer, il ragazzo e individua le differenze tra loro.
  3. Quali casi hanno le stesse uscite nella Prima Declinazione? Quali in tutti i nomi neutri? Quali in tutti i nomi plurali?

È solo l’inizio. Buon fine settimana.


Pseudo-Apollodoro: Βιβλιοθήκη, la Biblioteca. In greco ed inglese, testo a fronte.

Lettura sempre affascinante, quella della mitologia greca. Dello Pseudo-Apollodoro, la Biblioteca – copia-e-incollando Wikipedìa – è una guida fondamentale, che tratta a partire dalle leggende sull’origine dell’universo fino alle vicende della guerra di Troia.

apollodorobiblioteca

Qui disponibili liberamente, dalla Loeb classical Library, in due volumi (Volume IVolume II).

La traduzione in inglese è a cura di James George Frazer; non parlate di lui a Wittgenstein, però: pare non ne avesse grande opinione.

La Loeb Classical Library è una collana editoriale di classici greci e latini, pubblicata a partire dal 1911. Di alcune edizioni, le più antiche, sono scaduti i diritti di copia e alcuni volumi sono stati meticolosamente scansionati e resi di libera consultazione (cliccate qui per trovarne un po’). I libri sono in lingua originale, testo a fronte in inglese; l’apparato critico è minimo.