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Esercizi di composizione in greco antico, lezione XI: seconda revisione

Ciao a tutti,

oggi è la giornata giusta per un altro po’ di ripasso. Pronti quindi per la seconda revisione (R&SP) del corso di composizione in greco antico, seguendo sempre il testo Greek Prose Composition. Anche questa R&SP è costituita come la precedente: ho estratto le principali regole proposte nelle lezioni dalla VII alla X, preso ad esempio la lista di vocaboli e ho costruito frasi a partire da elementi appartenenti a questi due insiemi. L’obbiettivo rimane sempre quello di rafforzare la grammatica con esercizi di composizione che riprendono, a poco a poco, tutte le regole studiate.

Nelle lezioni successive alla prima revisione (era la lezione VI, ora siamo alla XI) troviamo l’uso dell’imperativo e del congiuntivo esortativo, le frasi che indicano necessità e dovere e la sintassi di alcune proposizioni greche.

Qualche regola notevole da evidenziare:
-la proposizione causale costituita da ὄτι, ὠς con l’indicativo: ὄτι ἤκουε “perché sentì”, una delle più frequenti insieme alla temporale (almeno a mia esperienza);
-la proposizione finale introdotta da ἴνα, ὠς con il congiuntivo: ὠς με ἴδοι “affinché mi vedesse”;
-il congiuntivo esortativo: viene usato per comandare qualcosa solo nelle prime persone (dato che per queste non esiste l’imperativo). Ad Esempio ἒλθωμεν “andiamo noi” (a comandare? eheheh).

Tra i vocaboli proposti nel lessico per la R&SP ci tengo sottolineare ἀναβαίνω, verbo composto da ἀνα (giù) e βαίνω (andare) quindi “andare giù, scendere”: è lo stesso verbo dal quale viene la parola ἀναβάσις, già evidenziata in precedenza.

La preposizioni sono elementi fondamentali nella lingua greca: ce ne sono moltissime; alcune reggono solo un caso, come  περί con il genitivo (“περί φύσις”, sulla natura) complemento di argomento, altre due, come μετά, che con il genitivo indica il complemento di compagnia e con l’accusativo “dopo” (“μετά πατρός”, con il padre) e altre ancora tre casi come παρά che con il genitivo esprime il complemento d’agente, con il dativo lo stato in luogo e con l’accusativo il moto a luogo (“παρά Ἀθήνας”, verso Atene).

Infine il verbo τιμάω “onorare”, molto utilizzato. È un verbo contratto (la contrazione è un fenomeno fonetico costituito dalla fusione in un’unica vocale di due vocali contigue presenti all’interno di parola): in greco ci sono tre tipi di verbi contratti, in -αω, -εω, -οω (di solito come esempi si prendono τιμάω, φιλέω e δηλόω, che significano rispettivamente onorare, amare e mostrare); questa informazione a me fu segnalata all’inizio del primo anno di ginnasio, subito dopo aver studiato i verbi regolari, ma questo libro di composizione non la cita neanche. Per quale motivo questi verbi sono così particolari? Perché avendo come penultima lettera una vocale si contraggono nell’intera coniugazione; ma non preoccupatevi, una volta capito il procedimento viene tutto più facile.

Attenzione, il livello, rispetto alla prima R&SP è cresciuto: nel costruire le frasi è stata necessaria più attenzione e concentrazione (e non poca di più): andando avanti nel testo le regole grammaticali diventano man mano più complicate. Il lavoro è stato comunque completato (con successo… who knows?), questa attività di costruzione frasi mi sta aiutando anche nella traduzione dal greco: riesco ad analizzare i periodi più fluentemente rispetto all’inizio dell’estate.

 

Nota bibliografica. Il testo seguito è un manuale di fine ottocento, ormai di pubblico dominio (il pdf si trova sul sito archive.org, liberamente e gratuitamente scaricabile e stampabile).

Henry Carr Pearson, Greek Prose Composition (1897); in particolare per l’uso della Review and Sight Practice (R&SP): attività che l’autore consiglia come esercitazione sistematica in aggiunta alle traduzioni consuete. La R&SP prevede che l’insegnante, dato un lessico di vocaboli e una lista di costrutti già visti in esempi precedenti, prepari delle frasi (originali) da proporre alla classe come esercizi di composizione.

 

 

 

Qualche materiale – gli esercizi risolti e le R&SP – verrà caricato man mano sul sito memrise.com, per poterlo studiare anche dallo smartphone. Per ogni composizione avremo le due varianti inglese -> greco e italiano -> greco (un lavoraccio, diciamolo pure).

I corsi memrise sono gratis, e si raggiungono da questi link

Ecco infine il link al testo del Pearson:

 

Per ogni osservazione, correzione e commento scrivete a questo indirizzo:

a2k . ciceri AT gmail . com (togliete gli spazi in eccesso e sostituite AT con “@”)

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Esercizi di composizione in greco antico, lezione VI: prima revisione

A ginnasio terminato si sono visti un sacco di elementi di morfosintassi del greco antico: visti e studiati abbastanza, quasi da non volerne più sapere (si scherza). Peccato serviranno anche al Liceo, imminente: come si può fare a non dimenticarli? Idea: qualche esercizio di composizione (iniziamo con delle frasette, poi pian piano allargheremo il tiro) non potrà certo nuocere. Almeno, mi dicono un tempo si usasse fare così.

Seguiamo quindi le lezioni di un vecchio corso di composizione greca, il Greek Prose Composition: nell’indicare un percorso di ripasso abbastanza esaustivo per morfologia e sintassi, il libro prevede, ed incoraggia, la possibilità di costruire degli esercizi (Review and Sight Practice – R&SP nel seguito, li chiama); dopo ogni cinque lezioni (circa) l’autore individua una lista di vocaboli e propone all’istruttore di costruire con questi termini e applicando le regole delle lezioni precedenti (tenendo quindi ben presente gli esempi forniti) delle frasi in greco da far tradurre poi a vista.

Solo che qui l’istruttore non c’è, sorteggeremo quindi noi stessi sia una qualche regola che un po’ di parole e proveremo con queste prima a costruire una frase che rappresenti la regola (un nuovo esempio, insomma), poi a tradurla (a questo punto verrà facile, in fondo l’abbiamo pensata noi sin dall’inizio).

Perché fare composizione greca, dicevamo, attività che normalmente non è più richiesta a scuola? Proviamo, può servire a verificare meglio la conoscenza della grammatica: non si riesce scrivere correttamente senza saperne le regole; in questo modo la ripassiamo esercitandola in pratica (poi se nessuno leggerà mai i risultati… pazienza).

Le prime cinque lezioni introducono la sintassi dei casi e i pronomi: prima quelli dimostrativi, indefiniti e interrogativi; poi i personali e possessivi. I pronomi sono una delle parti del discorso più utilizzate nel greco antico (rispetto al latino, almeno).

Il primo esercizio di revisione inizia quindi su queste basi; qui riportiamo qualche esempio di regola tra quelle prese in esame:
– sintassi del genitivo semplice: τῆς ἐλευθερίας ὐμᾶς εὐδαιμονίζω “mi congratulo con voi per la libertà” (genitivo di causa, in questo esempio, ma il genitivo può essere anche di materia, di misura e valore);
– sintassi del dativo: τὰ ὂπλα τοῖς στρατιώταις “le armi contro i soldati” (dativo di svantaggio). Come il genitivo, il dativo può indicare tempo, possesso, causa; genitivo e dativo svolgono le funzioni del caso ablativo latino, caso che in greco antico non esiste (se siete rattristati, pensate che il greco moderno si è perso anche il dativo) e i suoi usi vengono assolti appunto da genitivo e dativo;
– la posizione attributiva dell’aggettivo rispetto al sostantivo a cui si riferisce: ὀ ἀγαθὸς ἀνήρ “il buon uomo”; in contrapposizione alla posizione predicativa dello stesso: ὀ ἀνὴρ ἀγαθός “l’uomo buono”: sono le due possibili posizioni in cui si possono trovare aggettivi e participi nella frase greca, nella prima l’aggettivo si trova davanti al nome e ne è il suo attributo, nella seconda l’aggettivo, che segue il sostantivo, ha funzione di predicato nominale; sono uno dei primi argomenti che si vedono a scuola (inoltre, se il professore non sa più cosa chiedere una domandina sulle posizioni attributiva e predicativa ci scappa sempre).

Tra i vocaboli proposti per la RS&P si può ricordare μάχομαι, verbo di uso frequente in testi storici (militari); altre due parole da tener d’occhio sono κατάβασις e ἀναβάσις: si distinguono solamente per la presenza dei prefissi κάτα e ἀνα rispettivamente “giù, verso il basso” e “sopra, all’insù”, la prima significa, ovviamente, discesa l’altra salita, tutte e due sono costruite a partire dalla radice di βαίνω – che indica movimento; infine un altro sostantivo frequente è ἡγεμών “capo”, indica sia il capo politico di una regione che il comandante di reparto militare.

L’esercizio di creare frasi in autonomia non mi è mai capitato al ginnasio; all’inizio di questo corso l’ho trovato piuttosto complicato e non ne ho capito l’utilità: col passare del tempo ho cominciato ad apprezzarlo.

Il bello non finisce qui: nella terza parte del libro (il libro è suddiviso in tre parti: la prima con i richiami grammaticali e con frasette simili agli esempi proposti per ogni regola come esercizio, nella seconda sono frasi prese da testi originali, in questo caso dall’Anabasi di Senofonte, mentre nella terza ed ultima sono versioni in inglese da tradurre prima in italiano e poi in greco): il lavoro si complicherà molto di più.

Ci si potrà chiedere se tutta questa fatica in qualche modo servirà o si rivelerà una perdita di tempo. Fin da subito si può dire che è una bella soddisfazione: riuscire a scrivere frasi di senso compiuto non banali in greco antico è un traguardo che solo due mesi non pensavo potessi raggiungere. Magari la lettura questo articolo potrà incoraggiarvi a provare anche voi.

 

Fonti, testo guida? Il libro seguito è un manuale di fine ottocento, ormai di pubblico dominio (il pdf si trova sul sito archive.org, liberamente e gratuitamente scaricabile e stampabile).

Henry Carr Pearson, Greek Prose Composition (1897); in particolare (dalla prefazione), evidenziamo l’uso della Review and Sight Practice (R&SP): attività che l’autore consiglia come esercitazione sistematica in aggiunta alle traduzioni consuete. La R&SP prevede che l’insegnante, dato un lessico di vocaboli e una lista di costrutti già visti in esempi precedenti, prepari delle frasi (originali) da proporre alla classe come esercizi di composizione.

 

 

Qualche materiale – gli esercizi risolti e le R&SP – verrà caricato man mano sul sito memrise.com, per poterlo studiare anche dallo smartphone. Per ogni composizione avremo le due varianti inglese -> greco e italiano -> greco (un lavoraccio, diciamolo pure).

I corsi memrise sono gratis, e si raggiungono da questi link

Ecco infine il link al testo del Pearson:

 

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Composizione latina e greca, esempi ed esercizi

Ginnasio? Terminato, siamo salvi (si fa per dire). Cosa ci rimane in eredità? Tanti, ma tanti elementi e costrutti di morfosintassi latina e greca: li abbiamo studiati talmente tanto che non ne possiamo proprio più.

Peccato servano ancora; poi, alla fin fine, erano anche diventati sopportabili. Come facciamo a non perderli di vista? Ideona, li ripassiamo mettendoli in pratica col vecchio sistema dell’esercizio di composizione nella lingua classica (una volta questo sistema si usava di più, mi dicono).

Quindi, frasette e piccoli periodi da tradurre vuoi in latino, vuoi in greco antico: that’s simple.

Fonti, testi guida? Riprendiamo qualche antico manuale di fine ottocento, ormai di pubblico dominio (i pdf dei libri si trovano sul sito archive.org, liberamente e gratuitamente scaricabili e stampabili).

Henry Carr Pearson, Latin and Greek Prose Composition

H.C.Pearson, Latin and Greek Prose Composition (American Book Company)

 

Del professor Henry Carr Pearson prendiamo ad esempio i testi Greek Prose Composition (1897) e Latin Prose Composition (1903); in particolare (dalla prefazione del Greek Prose Composition, ma riportato anche nell’omologo testo di composizione in latino), evidenziamo l’uso della Review and Sight Practice (R&SP, nel seguito): attività che l’autore consiglia come esercitazione sistematica in aggiunta alle traduzioni consuete. La R&SP prevede che l’insegnante, dato un insieme di vocaboli da lessico di base e una lista di costrutti già visti in esempi precedenti, prepari delle frasi (originali) da proporre alla classe come esercizi di composizione originali.

Quindi il piano consiste nel seguire i due testi passo passo e senza fretta, estraendone via via qualche nota grammaticale con il relativo esempio e svolgendo gli esercizi proposti – R&SP compresa. Piccola complicazione, l’avrete supposto, i testi originali sono in inglese, #sapevatelo.

Qualche materiale – gli esercizi risolti e la R&SP – verrà caricato man mano sul sito memrise.com, per poterlo rivedere anche dallo smartphone. Per ogni composizione avremo le due varianti inglese -> latino|greco e italiano -> latino|greco (un lavoraccio, diciamolo pure).

I corsi memrise sono gratis, e si raggiungono da questi link

Ecco infine dove trovare i testi del Pearson (i pdf sono, a miglior conoscenza e salvo il contrario, liberi da diritti di copia):

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Cronologia di storia romana: la fine della Repubblica

 

Ciao a tutti,

appena caricato su memrise.com un nuovo livello per il corso sulla cronologia dei principali eventi della storia greca e latina: la fine della Repubblica.

Gli eventi vanno dal 70 a.C. (consolato di Crasso e Pompeo) al 31 a.C. (battaglia di Azio)


Cronologia di storia romana: la Repubblica romana dal II al I secolo a.C.

 

Ciao a tutti,

ho appena caricato su memrise.com un nuovo livello per il corso sulla cronologia dei principali eventi della storia greca e latina: la Repubblica dal II al I secolo a.C..

Gli eventi vanno dal 133 a.C. (Tiberio Gracco eletto Tribuno della Plebe) al 79 a.C. (Silla si ritira a vita privata).


Cronologia di storia romana: le guerre puniche

Ciao a tutti,

appena caricato su memrise.com un nuovo livello per il corso sulla cronologia dei principali eventi della storia greca e latina: le guerre puniche.

 

Gli eventi vanno dal 246 a.C. (prima guerra punica) al 146 a.C. (distruzione di Cartagine).


latino: preposizioni, casi e complementi. Analisi del periodo

Buona giornata a tutti,

da questa settimana si ricomincia la routine quotidiana delle lezioni, spero sia stato un buon rientro per tutti quanti.

Volevo farvi sapere che al corso Latino: proposizioni, casi e complementi, pensato per il ripasso di complementi dell’analisi logica latina, ho iniziato ad aggiungere un secondo livello (livello che completerò in seguito) sull’analisi del periodo latina: come sono espresse le subordinate.

 

miloProposizioniCasiComplementiLatino

 

 

 

 

 

 

Adesso vi saluto: Milo ha bisogno di muoversi, ieri è rimasto a casa tutto il giorno.


MHC: Cronologia degli eventi della Storia Antica

Ciao a tutti,

ho caricato su memrise.com un corso sulla cronologia dei principali eventi della storia greca e latina (almeno, per quella che ho studiato fino a giugno).

Il corso serve non solo per il ripasso del programma di quarta ginnasio ma anche come riferimento per il resto del liceo.

Milo è rimasto spiazzato scoprendo che, in fondo, anche i suoi padroni erano poi delle bestie, almeno fino a circa 2,5 milioni di anni fa.


Latino: ripasso proposizioni, casi e complementi

Buona domenica a tutti,

ieri ho finito di caricare online (su memrise.com) un corso sui principali complementi dell’analisi logica, dal latino; simile a quello di settimana scorsa sui complementi greci.

In questo corso si ripassano le corrispondenze tra i costrutti latini (preposizione + caso o caso semplice) e l’analisi logica della proposizione italiana (i complementi).

Spero che sia un buon alleato nel ripasso della grammatica latina.

Il tutto è disponibile su memrise.com, clicca qui per andare direttamente al corso.

Adesso devo andare, fa troppo caldo: porto Milo a fare il bagno.

Alla prossima.


Costrutti di greco e complementi di analisi logica italiana: un piccolo corso

Ciao a tutti,

ho appena terminato di caricare online (su memrise.com) un corso sui principali complementi, dal greco: ora è finalmente completo.

In questo corso si ripassano le corrispondenze tra i costrutti greci (preposizione + caso) e l’analisi logica della proposizione italiana (i complementi).

Spero possa esservi utile per ripetere con scioltezza questi argomenti.

Il tutto è disponibile su memrise.com, clicca qui per andare direttamente al corso.

Ci vediamo alla prossima, adesso devo portare un po’ a spasso Milo.

miloGrecoAnticoDeclinazioni