Archivi tag: grammatica greco antico

lezioni di greco antico, la declinazione in A, nomi femminili in α – alfa breve

Ciao a tutti,

altra lezione tradotta dal  manuale introduttivo di Clarence W. Gleason, A Greek Primer (1903, New York, American Book Company): con questa si espande la conoscenza della Declinazione in A ai nomi femminili in alfa breve.

  • la declinazione in A: nomi femminili in α breve, vocabolario, esercizi, dialogo: agreekprimerlessoneight (corrige 2017.01.15).

Tutte queste lezioni, tradotte pian piano dal testo del Gleason, sono disponibili a questo indirizzo, basta cliccare qui.

Ancora, per i temerari del computer, c’è la possibilità di scaricare direttamente i sorgenti delle traduzioni: così, se volete ampliare vocabolari o esercizi o modificare spiegazioni e note, potete poi ricostruire i pdf.

https://github.com/gpciceri/milagathos/tree/master/aGreekPrimer (caveat: sono scritti in LaTeX, altro linguaggio per molti ma non per tutti).

Per segnalare gli (in)evitabili errori, altre sviste e per osservazioni o suggerimenti, scrivete a gp (dot) ciceri (at) gmail (dot) com (indirizzo email ottenuto dopo le ovvie sostituzioni).

Buon lavoro.


lezioni di greco antico, la declinazione in A (prima declinazione), nomi femminili in ᾱ – alfa lunga

Ciao a tutti,

andiamo avanti senza vergogna a tradurre dal  manuale introduttivo di Clarence W. Gleason, A Greek Primer (1903, New York, American Book Company) qualche altra lezione. In fondo l’intento è onesto – permettere di avvicinarsi al greco antico ispirando senza intimidire, un po’ come quando si inizia a fare il latinuccio alla scuola media inferiore: la prefazione del manuale è ben più che adeguata a rappresentare questo punto di vista.

Oggi è la volta dell’introduzione alla prima declinazione, la Declinazione in A .

  • la declinazione in A – prima declinazione, nomi femminili in ᾱ o η, aggettivi della Declinazione in vocale, vocabolario, esercizi, dialogo: agreekprimerlessonseven (corrige 2017.01.29).

Tutte queste lezioni, tradotte pian piano dal testo del Gleason, sono disponibili a questo indirizzo, basta cliccare qui.

Per segnalare gli (in)evitabili errori, altre sviste e per osservazioni o suggerimenti, scrivete a gp (dot) ciceri (at) gmail (dot) com (indirizzo email ottenuto dopo le ovvie sostituzioni).

Buona lettura.


lezioni di greco antico, materiali supplementari (letture varie)

Ciao a tutti,

per chi non fosse poi così soddisfatto degli esercizi proposti dal manuale introduttivo di Clarence W. Gleason, A Greek Primer (1903, New York ed alt., American Book Company), niente meglio che andare a rovistare un po’ su archive.org, alla ricerca di qualche altra fonte di spunti più o meno nel medesimo spirito del manuale: ispirare senza intimidire.

E dalla ricerca su archive.org è difficile tornare a mani vuote: ecco un paio di proposte.

  • John E.B. Mayor, First Greek Reader (1873, London, Macmillan and Co.): sono 160 esercizi – gruppi di frasi da tradurre dal greco, raccolti per soggetto grammaticale (si parte dalle declinazioni in avanti), con note e vocabolario dedicato. L’autore raccomanda – la lettura della prefazione di questi testi è di solito piuttosto istruttiva, non fosse altro per la prospettiva storica (vedi ad esempio a pagina vi l’esortazione al paragrafo I) – che dopo la traduzione delle frasi previste per la lezione vengano costruite e subito tradotte, a partire dalle parole appena viste – diversamente ricombinate, altre nuove frasi originali.  Mi verrebbe da proporre, su questo stesso modello, il gioco date due frasi, inventa tu la terza, ma scommetterei il cinematografico un dollaro che qualcuno ci abbia già pensato.
  • Se il First Greek Reader di Mayor è tutto fatto di frasi da tradurre, quello di Charles M. Moss, A First Greek Reader (1887, Boston, John Allyn Publisher) è composto solo da una raccolta di brani da leggere e tradurre. Pensato per essere usabile a partire dalla conoscenza della (sola) prima declinazione e del (solo) presente indicativo attivo del verbo, la difficoltà crescerà via via. Anche qui un’occhiata alla prefazione è dovuta, così come ai consigli per la traduzione, subito dopo l’indice: il libro è un aiuto verso una rapida e piacevole (capacità di) traduzione, nientemeno.

Buona lettura.


lezioni di greco antico, aoristo indicativo attivo

Ciao a tutti,

iniziamo il 2017 prendendo a prestito (senza poi troppa vergogna, i diritti d’autore dovrebbero proprio essere scaduti – fino a prova contraria almeno) dal  manuale introduttivo di Clarence W. Gleason, A Greek Primer (1903, New York ed alt., American Book Company) la lezione introduttiva sull’aoristo (indicativo attivo, primo e secondo).

Tutte queste lezioni, tradotte pian piano dal testo del Gleason, saranno disponibili a questo indirizzo, basta cliccare qui.

Per segnalare gli (in)evitabili errori, altre sviste e per osservazioni o suggerimenti, scrivete a gp (dot) ciceri (at) gmail (dot) com (dopo le ovvie sostituzioni).

 

Felice anno nuovo.


lezioni di greco antico, imperfetto indicativo attivo e l’aumento.

Ciao a tutti,

terminiamo il 2016 riprendendo dal  manuale introduttivo di Clarence W. Gleason, A Greek Primer (1903, New York ed alt., American Book Company) la lezione sull’imperfetto indicativo attivo e sull’aumento.

 

Tutte queste lezioni, che introducono in modo elementare alla bellezza del sistema grammaticale del greco antico, sono tradotte rimanendo aderenti alla trattazione del testo del Gleason e sono disponibili a questo indirizzo, basta cliccare qui.

 

Per segnalare gli (in)evitabili errori, altre sviste e per osservazioni o suggerimenti, scrivete a gp (dot) ciceri (at) gmail (dot) com (dopo le ovvie sostituzioni).

 

Felice 2017.


lezioni di greco antico, la declinazione in O (seconda declinazione)

Ciao a tutti,

continuano i prestiti dal  manuale introduttivo di Clarence W. Gleason, A Greek Primer (1903, New York ed alt., American Book Company); ecco – dopo una breve panoramica sulla grammatica del nome – la versione italiana delle due lezioni sulla seconda declinazione (declinazione in O), nomi maschili (e femminili), nomi neutri.

Tutte le lezioni, pian piano, saranno disponibili a questo indirizzo, basta cliccare.

Per segnalare errori, altre sviste e per osservazioni o suggerimenti, scrivete a gp (dot) ciceri (at) gmail (dot) com (dopo le ovvie sostituzioni).


due lezioni di greco antico, introduzione ai verbi – presente e futuro indicativo attivo

wpIMG_20160623_1021-020Ciao a tutti,

in prestito dal  manuale introduttivo di Clarence W. Gleason, A Greek Primer (1903, New York ed alt., American Book Company), ecco la versione italiana – mera traduzione, si spera di non aver commesso errori marchiani – delle prime due lezioni (presente e futuro indicativo dei verbi in -ω).

Quando riesco, vado avanti (e soprattutto riprendo l’introduzione – contiene i necessari elementi di fonetica). Tutte le lezioni, pian piano, saranno disponibili a questo indirizzo, basta cliccare.

Per segnalare errori, altre sviste e per osservazioni o suggerimenti, scrivete a gp (dot) ciceri (at) gmail (dot) com (dopo le ovvie sostituzioni).


un altro manuale di greco antico, anche a Natale

Ciao a tutti,

sempre dal solito sito archive.org, alla scoperta di come si insegnava greco e latino a inizio secolo scorso, è la volta del manuale introduttivo di C.W.Gleason (della Roxbury Latin School). Già che ci siamo, approfittiamo per riportarne la tabellina riepilogativa degli accenti:
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Il manuale, dicevamo, a cura di Clarence W. Gleason, A Greek Primer (1903, New York ed alt., American Book Company). Presenta i vari argomenti secondo quella che all’autore è sembrata “la linea di minor resistenza”: anticipa l’aoristo secondo, rimanda la discussione su nomi e aggettivi contratti dopo quella sui verbi contratti, rimanda le flessioni del duale alle tavole in appendice, inizia lo studio della morfologia dal verbo, seguito dalla seconda declinazione; infine gli esercizi di composizione in greco antico vengono subordinati a quelli di traduzione dal greco antico – quelli dipendono largamente, per il loro corretto svolgimento, da quanto si impara in questi ultimi. In questo modo l’autore spera di rendere l’inizio dello studio della lingua maggiormente attrattivo.

Ancora, l’autore suggerisce un metodo per consolidare le proprie conoscenze agli inizi: basta prendere gli svolgimenti degli esercizi di traduzione dal greco, trascriverli su di un altro quaderno, e usarli poi come traccia per esercitarsi nella composizione (Greca o Latina, nientemeno).

Altre tre chicche, dalla prefazione, tradotte a casaccio. La prima: “In questi giorni di carrozze senza cavali e di telegrafo senza fili il lettore potrebbe essere portato ad aspettarsi un libro di greco senza sforzi; ma questa benedizione, ahimè, non è ancora all’orizzonte”, la seconda: “Questo Primer (manuale introduttivo) è pensato per essere svolto in metà anno, due trimestri al più.” e la terza: “Si spera, tuttavia, che il presente Primer spiani la strada da alcune difficoltà e che, anche se non crei interesse nella materia, che almeno rimuova alcune delle paure che assalgono lo studente nel suo cammino”.

Amen. E Buon Natale.

p.s.: per gli interessati, di tanto in tanto tradurremo qualche lezione di questo corso in italiano: pian piano, saranno disponibili a questo indirizzo, basta cliccare.


FGB: commento alla lezione XI – ancora sulla seconda declinazione

Continuiamo il commento al First Greek Book (J.W.White, 1896, Ginn & Company), laboratorio introduttivo al greco antico che, tra le altre virtù, spiega i tempi verbali prima per il solo modo indicativo; con solo questo libro non diverrete certamente filologi classici ma certo non uscirete pazzi tanto da abbracciare quel famoso cavallo sabaudo (Nice, che dice? Boh).

 

 

La lezione XI continua il discorso iniziato nella precedente sulla seconda declinazione (O-Declension). Godetevela, dalla prossima ci sarà meno da divertirsi – arrivano verbi.

Lezione XI: ancora sulla O-declension.

Intanto c’è da andare a studiare negli schemi in fondo al libro come si declina l’articolo determinativo ὁ, ἡ, τό, ormai non ne possiamo fare a meno.

Poi vorrei rassicurare tutti sulla concordanza nome <-> aggettivo: anche qui vale in numero, genere e caso. Per quella soggetto <-> verbo ci sarà invece un eccezione notevole.

Ma quella che mi è piaciuta di più è la parola postpositiva: una parola che non viene mai messa all’inizio della frase (nella frase greca, intendo, in italiano sarà da mettere in testa), ma generalmente viene per seconda.

Esempio: la congiunzione δέ (significa ma, e), come nella frase τόξα δἐ, ὦ Κῦρε, οὐκ ἔχομεν (ma gli archi, o Ciro, non abbiamo). E questa è anche la pillola omeopatica di sintassi di questa lezione.

 

 

Per ogni osservazione, correzione e commento scrivete a questo indirizzo: gp . ciceri AT gmail . com (togliete gli spazi in eccesso e sostituite AT con “@”).

 

<PUBBLICITA’ PROGRESSO>Sempre a disposizione dei volonterosi un corso (poco per volta mandiamo in onda i materiali) sul sito memrise.com – gratis, si accede da questo link (e da quest’altro se volete la versione greco-inglese), che del FGB riprende le unità lessicali e gli esercizi di traduzione (dagli originali greco-inglese e inglese-greco abbiamo ricavato i corrispondenti greco-italiano e italiano-greco). Potete sempre scaricarlo sul vostro smartphone, per darvi un tono con gli anziani e allo stesso tempo continuare sottobanco a leggere bimbominkiate, magari su wattpad.</PUBBLICITA’ PROGRESSO>

 

 


FGB: commento alla lezione VIII – la seconda declinazione (O-Declension)

Ormai penso sappiate a sufficienza di cosa tratti il First Greek Book (J.W.White, 1896, Ginn & Company):  un laboratorio introduttivo al greco antico pensato farvi iniziare un percorso che, se diamo retta a Kavafis, vi porterà fino ad Itaca, e senza fretta; con questo libro non diverrete certamente filologi classici ma almeno sarete in grado di aiutare i vostri figli a ripetere i verbi greci.

La lezione VIII presenta la seconda declinazione (detta anche O-Declension dai grammatici di scuola anglosassone) e gli aggettivi della prima classe.

Lezione VIII: la O-declension.

I nomi di questa declinazione escono in -ος al maschile (e al femminile, ma sono pochi), e in -ον al neutro.

Le terminazioni sono: -ος/-ον, -ου, -ῳ, -ον, -ε/-ον al singolare; al plurale -οι/-α, -ων, -ις, -υς/-α, οι/-α. Al duale -ω, -οιν (casi diretti, indiretti).

La terminazione in dittongo -οι è da considerare breve ai fini dell’accentazione.

A questo punto siamo pronti anche per introdurre gli aggettivi della prima classe (cone vengono detti in latino): i maschili seguono la II declinazione, i femminili la I declinazione (in -ᾱ o in -η a seconda), i neutri ancora la II declinazione – ἀγαθος, ἀγαθή, ἀγαθόν (buono) e καλός, καλή, καλόν (bello).

 

In questa lezione, assieme al solito vocabolarietto, c’è quindi anche qualche aggettivo da imparare. Come pillola omeopatica di sintassi si trova il costrutto καὶ… καί: non abbiamo inavvertitamente fatto male a Milo, vuol dire e… e, sia… sia.

N.B.: far capire il genere di un nome, in greco lo si indica facendolo seguire dall’articolo ὁ, ἡ, τό.

Per ogni osservazione, correzione e commento scrivete a questo indirizzo: gp . ciceri AT gmail . com (togliete gli spazi in eccesso e sostituite AT con “@”).

 

<PUBBLICITA’ PROGRESSO>Sempre a disposizione dei volonterosi un corso (poco per volta mandiamo in onda i materiali) sul sito memrise.com – gratis, si accede da questo link (e da quest’altro se volete la versione greco-inglese), che del FGB riprende le unità lessicali e gli esercizi di traduzione (dagli originali greco-inglese e inglese-greco abbiamo ricavato i corrispondenti greco-italiano e italiano-greco). Potete sempre scaricarlo sul vostro smartphone, per darvi un tono con gli anziani e allo stesso tempo continuare sottobanco a leggere bimbominkiate, magari su wattpad.</PUBBLICITA’ PROGRESSO>